Maya è molto giovane (un anno circa) ma è anche molto forte fisicamente e nel carattere.
Manca però di molte competenze, e tende ad agire in modo irruente e impulsivo.
Essendo stata separata molto presto dalla madre e avendo frequentato solo cani maschi, che le hanno saputo insegnare le dinamichee sociali ma non le hanno imposto regole sufficientemente chiare, si trova ora senza contenimento alcuno.
L’incontro con Etna è stato fondamentale per darle queste indicazioni, in quanto può fornirle un modello femminile da seguire e aiutarla a maturare.
Pensando di aiutarla, la sua umana l’accompagna spesso in aperta campagna, e camminano a lungo; in questo modo però la giovane pastora è costretta a gestire un territorio troppo ampio, molto maggiore di quello che le sue capacità possono “mantenere” senza generare stress.
Tino ed Etna le insegnano invece che è più adeguato scegliersi uno spazio che si è in grado di gestire con serenità, e difendere esclusivamente quello (un poco come se avessimo un’abitazione spropositata rispetto alle energie e alle risorse economiche della nostra famiglia).
All’inizio del video vediamo Maya definire attraverso cinetica e predazione la parte del suo territorio che occupa il campo, e attraverso il controllo tramite lo sguardo (quando si avvicina Etna) quella che occupa la vigna.
I due fratelli dimostrano chiaramente di riconoscere e rispettare tali confini, e non li scavalcano. Maya quindi si avvicina loro senza minacce, solo per ribadire i limiti e assicurarsi che non vengano violati.
Quando però prova ad approfittare della mia vicinanza e accoglienza per costruire un’alleanza con me e conquistare così lo spazio di Tino ed Etna, quest’ultima la rispedisce sul suo. E’ comunque questo il modo migliore per Maya per imparare quando e come comportarsi per difendere il proprio territorio da un’eventuale invasione.
Questa chiarezza è indispensabile per poter costruire un rapporto basato sulla fiducia: faremmo mai entrare in casa nostra qualcuno che mette in discussione i nostri diritti di padroni di casa?
Solo quando le emozioni di tutti si sono ben assestate Etna e Tino propongono di passare a fianco del gruppo di Maya, mantenendo un profilo basso (come si conviene a casa d’altri) e tenendo presenti le indicazioni della padrona di casa. Questi accorgimenti permettono che questa azione si svolga in totale concertazione e senza conflitti.
L’esperienza si rivela preziosa quando, un paio di ore più tardi, per raggiungere la loro auto, la famiglia di Maya si trova a passare davanti al cancello aperto di casa mia, custodita da diverso tempo e con il consenso di tutti da Gitano e dalla sua umana. Maya dimostra grande rispetto e si ferma davanti ad una richiesta decisa ma pacata del levriero, aiutata anche dai suoi umani che mantengono la giusta traiettoria e il giusto assetto, non spingendola così a varcare il cancello.
video e spiegazione illuminanti e chiari.
Grazie, davvero istruttivo con le tue spiegazioni! Certo mi viene da pensare anche quanta influenza potrebbe avere una prossemica conflittuale da parte degli umani sul comportamento dei cani….. non è facile capire, specialmente il diretta e….senza le tue illuminanti indicazioni