La comunicazione tra maschi interi ha delle connotazioni particolari, che spesso mettono noi umani in grande difficoltà, ed è questo il principale motivo per cui molto spesso si sceglie di ricorrere alla castrazione.
L’elevato livello di testosterone, unito alla natura predatrice della specie e alla conseguente dotazione di caratteristiche fisiche e mentali (dentatura, muscolatura, reattività, determinazione, ecc.) rende necessaria una profonda fiducia tra maschi interi conviventi, che se non si costruisce durante la tenera età di almeno una delle parti in causa può diventare una questione complessa.
Ciò che un cane FORTE E POTENTE come Tino deve dimostrare è che NON REAGISCE SE NON E’ ATTACCATO; e ciò che deve dimostrare un cane VELOCE come Argo è di avere il PIENO CONTROLLO DELLA SUA REATTIVITA’.
In questo video questi due maschi interi (11 anni Argo, il setter e 7 anni Tino, il molosso) insieme ad Etna (sorella di Tino e quindi sua coetanea) stanno da qualche mese cercando di costruire la possibilità di vivere insieme attraverso fitti dialoghi che raggiungono il culmine (perlomeno per la mia capacità di comprensione) durante la somministrazione del pasto, alla sera.
Al momento occupano due territori confinanti, e il cancello che li divide resta sempre aperto. Da qualche settimana Argo ha cominciato a varcarlo durante la giornata, in particolar modo prima di cena, e gli altri due si dimostrano sempre più tolleranti.
Il video è, oggettivamente, molto lungo, ma a mio avviso ogni minuto è prezioso e necessario alla piena comprensione della situazione, per cui ho preferito non tagliarlo.
Argo mi chiede di posizionare la sua ciotola all’interno del territorio degli altri due, che non manifestano alcun fastidio. Poco prima che Tino finisca di mangiare, Argo si allontana leggermente dalla ciotola e quando il compagno si avvicina gli consente di attingervi. Tino mangia solo un boccone, e lascia nella ciotola altro cibo, che più tardi verrà solo in parte consumato da Argo, che concederà l’ultimo boccone a Tino.
Dopo il primo lascito comincia una potente dimostrazione di solidità da parte dei due maschi, mentre la femmina si tiene lontana per non creare alcun disturbo durante una conversazione così delicata.
Tino fa molta pressione su Argo, ma a sua volta in più di un’occasione gli offre parti delicate del suo corpo (collo e orecchio): questa comunicazione serve a testare la solidità del setter e la fiducia che ha in lui, e a sua volta dimostrare la sua solidità e la sua fiducia.
Non è stato affatto facile lasciar scorrere l’azione (infinitamente lunga) fino alla fine, senza interromperla: la tensione provocata dalla pressione per me umana è stata piuttosto complessa da gestire, ma sono mesi ormai che questi due cani mi preparano a reggerla, e questa volta, finalmente, ce l’ho fatta, riuscendo a restare sufficientemente tranquilla da essere anche di appoggio e supporto.
Mi è stato utile affidarmi ad Etna, cercando di adeguarmi al suo stato d’animo: è lei infatti che ha dato i tempi e i ritmi di questa danza, restando a leccare le ciotole, di schiena, senza mai guardare la scena; poi piano piano ha messo ulteriore distanza, e io con lei, facendo calare così la pressione di Tino su Argo; fino ad entrare in casa, dichiarando in questo modo la fine del test di solidità e lasciando a me la (goffa) regia della parte finale, e la chiusura.
Grazie a questo scambio, che contiene in sè tutta una serie di caratteristiche della comunicazione tra due cani che vogliono dichiarare la propria capacità di reggere la tensione, tutto il gruppo si è portato a casa informazioni molto importanti, fondamentali per costruire un rapporto più profondo.
Il comportamento seguente di Argo ci dimostra che la sensazione di patimento da parte sua è un problema prettamente umano, e che in realtà non vi è alcuna prepotenza da parte di Tino, che infatti dimostra alla fine la sua piena intenzione di rispettare gli spazi dell’altro.
Interessante dimostrazione dell’equilibrio tra le parti l’abbiamo al minuto 22:14, quando Tino prova a montare Argo che lo ferma con uno scatto mostrandogli i denti (pur molto preoccupato della possibile reazione dell’altro, come ci dichiara la coda decisamente tra le gambe), e il più giovane accetta tale rifiuto senza alcuna difficoltà.
Possiamo anche notare come in più di un’ocasione le teste dei due cani si allineano e si muovono in modo simmetrico, dando prova della volontà di concertazione e di collaborazione da parte di entrambi.
Quante cose devono dirsi questi tre cani, prima di decidere SE compiere un passo così importante!
.anche se Etna, rimane più in disparte.. il suo dialogo si percepisce.. soprattutto nel suo modo di masticare .. rivolto ad Argo.. senza appoggiare mai il cibo a terra lo tiene fra le mascelle x diverso tempo..lo mastica con tenacia ma senza l’avidità di divorarlo..
Invece Tino quando marca x la prima volta sul ramo che è a terra .. si posizione frontale verso Argo.. sembra ( almeno io ho avuto questa sensazione) che volesse far vedere la sua capacità di stare fermo con la zampa sollevata.. ed anche quando ha fatto feci.. è rimasto x lungo tempo in posizione.. facendo sbadigliare Argo…
Entrambi hanno dimostrato di essere cani forti e determinati.. capaci di grande auto controllo.. è spesso cercavano il tuo sguardo o quello di Etna..
In finale quando Argo lascia il suo posto .. Tino va ad annusare.. ed Argo.. annusale marcature che aveva fatto Tino.. io ho pensato che questo modo di tornare sulle marcature lasciate.. voglia indicare soprattutto.. il riappropriarsi di quel territorio.. o forse.. uno scambio di territorio
Credo più che altro una raccolta di maggiori informazioni, più approfondite e dettagliate: verifico a fondo, intimamente, come ti sentitivi mentre marcavi.
E’ una possibilità che non viene concessa proprio a tutti, spesso lo spazio che si occupava o una propria marcatura vengono difesi, non solo dal prenderne possesso o rimarcarci, ma proprio anche dall’indagine stessa. Un poco come noi proviamo pudore a mostrare il nostro letto sfatto, o far entrare in cucina un estraneo con la tavola ancora apparecchiata, le nostre briciole, i nostri avanzi esposti.
Concordo in pieno sulla partecipazione attiva e fondamentale di Etna in tutto lo scambio
Bellissimo video che, non lo nascondo, ho guardato un po’ con il fiato sospeso…